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lunedì 13 settembre 2021

Ad Anna Pane 13.09.2021: Facette justo 'ntiempo a te vedè.....

 


Ad Anna Pane….

 

Facette justo ‘ntiempo a te vedè

quanno passaste currenno

comme 'o viento

ca me ncantaie

penzanno sulo a te.

Quanno turnaste arreto

ire ancora una ca curreva

ma ca restave bella

comme si tu.

 

Nun te sciuglieve ‘o sole

cu chillu surore

ca sta ‘ncuollo a ll’ate.

Io te vedette

comme ‘a Mmaculata

ca tene voglia ‘e fà

e ‘o fà cuntenta

ca ll’anema ca tiene

è ‘a cchiù nnucente

pe chello ca faie tu.

 

Certe chi guarde a te

e se ne ‘nnammore

nun faie ‘e sforzo

ca faie tu currenno

e io me fermo ogni tanto

‘ncopp’a custiera

pe vederte passà

proprio comme aiere

ca se schiaraie ‘o cielo

e ‘o viebnto ca sagliette

a avascio ‘o mare

turnaie arreto

invece jì pe cuolle

e nzieme ‘a te

se mettette a correre

pe t’appassà nu poco

c’annante ero ‘o stesso

pe cchè tu si

comme a nu percuoco

spaccariello

ca quanno ‘o miette ‘mmocca

se sente ‘o ddoce

‘e quanno sso te tocca

e t’accarezza. pe te fa arrefiscà

almeno chellu ppoco ca pe isso.

 

Gioacchino Ruocco

Ostia Lido 13.09.2021  . h 18.25


domenica 5 settembre 2021

 

Andare per tornare

 

Andare per tornare

c’è sempre convenienza,

ma andare per restare

sto a soffrir da anni

perdendo appartenenze

che senza sembri,

un fuori scena,

uno in assenza di qualcosa.

 

L’ultima dose di ricordi

ormai se n’è andata

e chi sta già a riposo

non vuole sentir dire

di esserti parente.

Fra tanta gente

vai proprio a scegliere

quello più estraneo

figlio di un figlio

perso stando lontano

senza frequentarsi

se non quando

c’era da chiedere qualcosa.

 

Ormai il tempo riposa

ed anche chi è scomparso

prematuro.

Ci sentivamo appena

ed io lo conoscevo

da quando

ci sono i blog,

i siti di servizio

che sembrano

come armistizi

siglati a distanza

in onoranza

di non so che cosa

o di una appartenenza

senza ricorrenze

ma solo per parlare

di questo e quello

o di quelli

che non ci sono più

in un panorama

che non è più lo stesso

ancor senza fortuna

se non per quelli

che la tentano altrove.

 

Le prove ? Su Facebook

ce ne sono tante.

Le donne

non son più quelle sante di una volta.

Oggi sono diverse

col progresso negli occhi

fanno di tutto

dal pedicure ad altro

e l’uomo più scaltro

non è più cornuto

del dovuto.

 

Andare per tornare

ma per restare

solo il necessario

quando l’amore è altrove

e il tuo diario

prevede appuntamenti

nel quotidiano

che soltanto col tempo

diranno se il necessario

ha superato l’abitudinario

per essere annotato

nel viale dei celebrati

o decerebrati

senza ripensamenti.

 

Gioacchino Ruocco

Ostia Lido  05.09.2021  h 13.50

 

gioacchinoruocco@libero.it

 

giovedì 12 agosto 2021

A Patrizia Cavalli....

 


Ogni tanto ti leggo

e correggo

il mio giudizio

su di te.

                                                  Abbiamo quasi

la stessa idea

delle piccole cose

e di quelle grandi

dove  navigo a spanna

ma no a tentoni

perché

la mia idea della vita

è che

non la si può vivere

alla grande

se le piccole cose

non si sanno

come sono fatte

come le prendiamo

se per il verso giusto

o viceversa

fino a che non matura

una idea

di esseri già grandi,

già maturi

sicuri al meno

dei piccoli passi  

che ancora

stiamo a fare.

                                                  Non voglio giocare

                                                   a scarica barile.

Dovrei mandare

a quel paese tanti

a incominciar dai santi

che non sopporto più

e poi quei grandi

che stanno

sempre lì a fare

che senza loro

sembra non si può stare

e invece fanno guai

come se niente fosse.

Appena ci saranno

di nuovo le elezioni

ne sentiremo ancora

perché son tutti buoni

a non far niente

ch’è un accidente di guaio.

Prendi Di Maio, prendi la Raggi
che hanno un coraggio
a star lì degli anni
peggiorando le cose
senza fare niente
se non arrampicarsi
sopra al tetto
della casa comunale
e l’altro su delle parole
che non puoi perdonare
che non sa quello che dice
senza capir
nemmeno loro
usando simboli
che stanno li a due passi
e invece sono
quelli di altri mondi
concorrenti.

 

Gioacchino Ruocco

Ostia Lido   13 agosto 2021  h 05.10

 

mercoledì 11 agosto 2021

Cade ancora troppa gente per essere contento di quello che si scrive come fare per poterlo evitare. G. Ruocco

 

Cade ancora troppa gente per essere contento di quello che si scrive come fare per poterlo evitare.

C'è gente che va al lavoro, ogni giorno nella speranza di morire perché ha perso il coraggio di vivere, il desiderio di farlo

per le troppe incertezze che derivano da questo misfatto.

Gioacchino Ruocco  12.08.2021 – h 06.06

 

Come si fa è chiaro.

Non bisogna andare

in alto per cadere.

Se proprio bisogna morire

nel momento di farlo

lasciamo il tarlo al tempo

che, a volte,

è un’ossessione.

Guardiamo all’occasione

di una sopravvivenza

senza tanti problemi,

senza tante illusioni,

anche per chi poeta

spera

di scrivere canzoni

di successo

per i diritti

che matureranno.

Lo faccio da quando

conservo nel mio cuore

una speranza

di morire senza dolore,

di non sentirmi perdere

nel vuoto

senza una strada certa,

senza più un volto affianco

anche se stanco,

derelitto e affranto

per il vuoto che gli lascio

e quattro versi

che superato il lasso di tempo

del ricordo di me

non diranno più niente

o come disse quello:

- E’ troppo bella !

Da chi l’hai copiata ?

 

Gioacchino Ruocco

ostia Lido 12.08.2021  h 06.06

 Da come siam fatti

è un dato di fatto

che dobbiamo morire

vivendo,

ma cadendo

si perde il diritto alla vita

che ancora restava,

forse bestemmiata,

incazzata

scocciata

per come si vive,

per come si soffre.

Che offre ?

Forse un bacio,

un rapporto d’amore

che ancora ti illude

e ti porta a soffrire di più

perché non capisci

il dolore a che serve

e delle conserve

che ne sarà

quando un brivido forte t’afferra

e ti trovi pe terra

tremante

perduto a soffrire

su questa terra

ancora di più.

Per me è venuta prima la guerra,

poi un incidente stradale,

poi l’amore

che se non ti atterra

ti fa soffrire e dannare

ogni volta

che arriva uno screzio,

un corrivo,

un motivo

che non sai che farne

se cantarlo

o lasciarlo da parte,

in disparte a languire

per farne arte

senza  un freno

che lo tiene in disparte

fino a quanto

ti sentirai pieno

e distratto

per mettere quel piede in fallo

che ti porta a cadere

scavalcando il confine

della ragione,

del limite assurdo

della lezione

che stai per subire

che non vorrebbe morire

ma soffrire vivendo

quel tanto che basta

finché non ti arrendi

da uomo infelice

che accetta la morte

per non soffrire

altri mali,

altra gente,

altri luoghi,

una vita indecente…

che resta comunque

meglio di niente…

 

Ostia Lido  12.08.2021  -  h 05.30

Precipita da una finestra, operaio morto a Empoli

lunedì 26 luglio 2021

Quei secondi di terrore

 

Quei secondi di terrore per Federica Pellegrini: “Ho fatto molta fatica, dovrò cambiare”

Federica Pellegrini inizia la sua quinta Olimpiade con un piccolo brivido: il suo quinto tempo in batteria le ha permesso di qualificarsi per la semifinale dei 200 stile libero di domani con il penultimo tempo utile. Dopo la gara la Divina ha dichiarato a Rai Sport: “Sarà una scalata. Ma domattina bisogna cambiare registro”.
A cura di Vito Lamorte
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La quinta Olimpiade di Federica Pellegrini è iniziata con una prestazione non alla sua altezza ma il 15° tempo nella batteria le ha permesso di qualificarsi per la semifinale dei 200 stile libero di domani. La Divina ha chiuso con ha chiuso in quinta posizione col tempo di 1:57.33, un tempo non brillantissimo, ma è riuscita a strappare il pass per la fase successiva. Al Tokyo Aquatics Centre la fuoriclasse azzurra è riuscita a prendersi la qualificazione in semifinale col penultimo tempo utile e ai microfoni di Rai Sport ha dichiarato: "È stata molto faticosa, da subito. Sono entrata in gara molto rallentata, mi sembrava di fare più fatica di quella che stavo facendo, sono entrata per un pelo. domattina dovrò cambiare registro e lottare per la finale da una corsia laterale". 

L'attesa con cui ha guardato il tabellone dei tempi della successiva batteria, che ha sancito il suo passaggio alla semifinale, è la testimonianza di quanto Federica tenga a mostrare il suo valore e la sua classe ma, allo stesso tempo, delle difficoltà che ha trovato nella sua prima. uscita a Tokyo. Non è stata una grande prestazione per la Pellegrini ma tanto è bastato per riuscire a prendersi il posto in semifinale: si ratta di una gara molto attesa in primis dalla Divina, che ha lavorato sodo per queste Olimpiadi dopo un anno di sacrifici e difficoltà.

I 200 sl sono la specialità che mostrarono la Divina al mondo nel suo debutto alle Olimpiadi di Atene 2004 e nella stessa gara si aggiudicò la medaglia d'oro a Pechino nel 2008. La 32enne primatista mondiale in carica nei 200 m ed europea nei 400 m si è soffermata sull'atmosfera che si respira nel Villaggio Olimpico e ha voluto spendere due parole sull'assenza del pubblico: "Questa Olimpiade è serena e tranquilla. Io mi sono preparata per bene e vorrei continuare a farlo per bene. È una grande soddisfazione essere alla quinta Olimpiade. La bolla? Quest'anno di bolle ne abbiamo vissute parecchie siamo abituati. Dispiace solo non avere il pubblico".

Infine, la Pellegrini ha comunque ribadito l'emozione e la soddisfazione nell'essere parte della spedizione olimpica dopo un anno difficile: "È molto bello essere qui, una grande soddisfazione. Tutto è molto emozionante". 

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