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giovedì 5 febbraio 2015

Dentro di me




Da "ARTE e Poesia" Ed. Annuario Comed - Milano 1994



DENTRO DI ME.

In me
ho come un infinito immenso.
i muri del giardino.
l'edera.
le ombre
dove giochiamo a perderci
sono cose risibili.
T'invidio
quando mi guardi dentro
e mi rintracci
coi miei sentimenti.
Sono ancora un poeta

che si salva.

Gioacchino Ruocco



Essenza






Da "ARTE e Poesia" Ed. Annuario Comed - Milano 1994



ESSENZA

Troppe volte ho distillato in pianto
la mia nostalgia,
la mia rabbia impotente
a cambiare il mondo.
Come un fiore
ho profuso la mia essenza
sul tuo corpo
per darti una vita diversa
e delle ore felici da ricordare.
Ma tutto é stato perduto:
le parole della mia rabbia
sono state fraintese
e le giornate sono diventate
un paesaggio nebbioso
dove non é facile trovarsi.
E  non mi accorgevo che eri tu
a farmi sognare
che il mio fiore avesse
un’essenza fuori del comune,
di quelle che stanno bene
sul cuore di una donna.

Gioacchino Ruocco

lunedì 2 febbraio 2015

Come acqua piovana







Da "ARTE e Poesia" Ed. Annuario Comed - Milano 1994



COME  ACQUA  PIOVANA

Nei giorni di tristezza
mi nascondo dietro le nuvole
e vado dove mi porta
la nostalgia delle cose,
le preghiere della pioggia.
Cado dal monte
fino alla pianura
e questo gioco dura
sulla mia pelle
il tempo di sognarti.
Se arriverò al mare
raccoglierò conchiglie
per sentirti cantare
in quel bisbiglio
che sussurra all’orecchio
facili emozioni.
Verrò dal monte
come acqua piovana
fino alle tue mani
con una piena

fertile di vita.

Gioacchino Ruocco






domenica 1 febbraio 2015

Al telefono






Da "ARTE e Poesia" Ed. Annuario Comed - Milano 1994




Al telefono


Continuerò a pensarti:
tu dall’altra parte
ed io qui,
con questo filo
che ci divide
senza desideri
d’immagini,
senza il coraggio
di dirti mai niente.
E là, fuori,
al sole
mi troverò sempre
come un’ombra
che brucia
un’immagine vera.

Gioacchino Ruocco




sabato 31 gennaio 2015

Naufragio







Da "ARTE e Poesia" Ed. Annuario Comed - Milano 1994





NAUFRAGIO


Come uccello di mare
alla ventura
tra flutto e flutto
ignoro la terra
dove sicuro é il riposo
ad ogni affanno.
Non giova il richiamo,
non sento
nell'alito del vento
il parlare di zone di quiete.
Scorro le onde e inseguo
ancora avido il tempo,
ma non oso fermarmi.
Resto indeciso,
galleggio
tra la cresta di un'onda
e poi un'altra.
Trattengo il mio tempo,
ma ignoro la scelta
dei minuti e dei secondi.
Certe volte naufrago
come ultima tentazione.

Gioacchino Ruocco

Condannato a morire






Da "ARTE e Poesia" Ed. Annuario Comed - Milano 1994




CONDANNATO A MORIRE.

Lascia che la pietà delle parole
bruci nel sole della sera.
Fra poco il buio
inghiottirà anche noi
e la notte perderà ogni cosa.
Solo le tue mani che mi sfiorano
sento ancora sul mio corpo
che si svuota.
Niente mi apparterrà
durante queste ore.
Solo il tuo amore
mi toglierà dalla morte
che mi sta prendendo.
Rinascerò,
ma poi sarò diverso
nel tuo cuore e nel mio:
tu come donna
ed io
come il mondo mi vuole
e mi condanna.

Gioacchino Ruocco



Il cielo è rinato







Da "ARTE e Poesia" Ed. Annuario Comed - Milano 1994




Il cielo é rinato

Il cielo é rinato.
Settembrino ancora
ha già i colori della primavera.
Il vento ha portato le nubi
oltre il mare.
Esiste solo tra noi
quell’immutabile silenzio
che ci separa.
Credo dovrebbe piovere ancora
per toglierci di dosso
un po’ di questa immensa malinconia

che ci pervade.

Gioacchino Ruocco