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giovedì 3 marzo 2016

Sinceramente tuo




L’amore che non dona il proprio corpo
mette l’acido in bocca,
ombre per la casa
malessere di traverso ad ogni fare,
congiunzioni astrali
che hanno dell’impossibile
la maestria di rovinarti l’anima.

Mi hai preso
con la dolcezza in corpo,
come una pizza d’asporto
fino a sotto casa
lasciandomi le mani unte di piacere,
le uova nel paniere
da friggere
o farne uno zabaglione per il pianto.

Seduta stante
mi hai travolto sciogliendomi
e mi son sciolto
come all’apparir del sole.

Al ribollir dei tini
ero insipido a rimirar le nubi
stanco di un giorno astemio
di facili carezze
nell’ebbrezza dei baci insaponati.
Abbracci delicati e travolgenti
al fin della giornata
hanno cambiato l’autunno
che si faceva inverno.
L’eterno grigiore
ormai da padreterno
ha messo su un nuovo vigore
per giungere all’inferno del piacere.
Sinceramente tuo
nel dare e avere.

Gioacchino Ruocco


Ostia Lido                 04.03.016  h  07,12

domenica 7 febbraio 2016

e nella bocca un bacio…





Sto guadagnando ancora con fatica
il mio tepore affianco al corpo tuo.
Il giorno si dilata e mi sconfina
oltre la strada che mi chiede di fare
quello che ho da fare fino in fondo,

una giornata che mi sembra lunga
più del necessario,
che ha rischiato di perdermi ogni tanto
se non fosse stato
per il santo che mi porto dentro.

Per distrarmi mia accomuno agli uccelli,
ai poeti per conservare alle parole il mio candore,
per non annoiarti con le mie pene,
per venirti a cercare nel bene che ti voglio
per durare in eterno nel terno che non ho mai vinto.

E tu che fai ? Mi interroghi negli occhi
per scoprire dove si annidano la mia pazzia,
la mie fragilità, le mie passioni,
la forza che mi trascina in volo sognando
l’impossibile sentiero che mi stacca dalla terra.

La guerra, ormai lontana, ha perso i connotati,
i suoi ricordi che non fanno un tarlo per far impazzire
le giornate vissute come memorie di vita andata
come è andata lasciando le rovine ancora in piedi
senza quelle ombre che davano paura.

La notte sarebbe più tiepida se mi tirassi a te
e nella bocca un bacio a respirar lo stesso pensiero.


Gioacchino Ruocco

Ostia Lido                 07/02/2016