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mercoledì 19 giugno 2019

"Ho bisogno di te..."



Ho bisogno di te…

Ho bisogno di te
e non certo di me
come alter ego,
ma non voglio dirti ti prego
che l’amore
non è preghiera.
E’ un dare e un avere
ch’é un piacere
chè quando si ama
arriva al giorno
del dio che nacque
dalla voglia di essere
un essere come lui ci fece
di terra, di sabbia.
di mare, di cielo,
di quel velo di malinconia
per il tempo che abbiamo perso
o stiamo perdendo
odiandoci,
gridando come ossessi
la nostra paura
di essere soli,
di non saper stare da soli
come il sole che brucia,
come l’acqua che inonda,
come il mare
che onda su onda
cerca la terra
per una carezza .
Ho bisogno di te
senza quella guerra infinita
che ci confina
dentro di noi
senza quell’eco
che dona chi ama
e chiede perdono
per non perdere ancora
quello che resta
della festa
appena conclusa
e quella pazienza
che porta via
la lontananza
dai nostri gesti,
dalle nostre parole.

Gioacchino Ruocco*
* Biografia in Pagine


20.06.019               Ostia Lido

giovedì 13 giugno 2019

Se avessi dovuto dar retta alle amicizie





Se avessi dovuto dar retta alle amicizie
avrei già venduto mille copie
e invece niente, solo mille scuse
e l’insipienza che le donna usano
quando fanno le fusa come il gatto
quando fa il distratto ma ti fa capire
esattamente quello che vuole.


E’ il dente che mi duole ? Non credo
e non vedo come.
Quelli che son rimasti sono intatti !
Scartate le amicizie mi resta ancora
l’unico consenso della prima ora
che con sfacciataggine sovrumana
disse:- Sono belle, da chi le hai copiate ?


Mi fa riandare dove non vorrei.
Vivevo per i fatti miei quando,
un giorno mi successe qualche cosa.
Intorno  un senso di meraviglia
mi mise in cuore e in testa
che  intorno l’aria odorava di festa
e tu dalla finestra mi guardavi.


Il resto per me ormai è storia
personale che non voglio riandare.
Non seppi cosa fare e quel poco
mi tiene ancora oggi
con un tormento in corpo
come le bombe della guerra
che cadevano intorno a pioggia.


Dovrò per forza trovare una roggia
e farne barchette di carta, origami
che potrebbero darmi un senso nuovo
della vita, della mia voglia
di essere immortale come prima
idea di una esistenza infinità
con echi umani, i miei e i tuoi


che mi hai preferito agli altri
senza però un giudizio di condanna
che le regole che l’hanno stabilito
nascono dentro noi che inclini
andiamo seguendo un flusso
che ci meraviglia di giorno in giorno
e di figlio in figlio come un appiglio


che ci porta fino alla fine
generando altri che anch’essi
pur essendo diversi da noi
ci rassomigliano per compiacerci
delle nostre sostanze, delle nostre
idee che perdurano con i dubbi
che ancora durano ed avanzano.

Gioacchino Ruocco*

* Biografia in Pagine

Ostia Lido           13.06.019

37 PREMIO LE FONTANE di ROMA A Gioacchino Ruocco per AVVERBI, DIVERBI e Aentiment


mercoledì 5 giugno 2019

Doppo na chioppeta d’acqua




Doppo na chioppeta d’acqua
o n’ombra ‘e maletiempo
ll’aria s’è fatta triste
comme a nu monumento
ca tene sempe 'a stessa faccia
ma nun le ‘mporta niente
‘e che succede attuorno.

Quatt’aneme
dint’a na matina ‘e freve
n’aria sciacquata
ma p’’a farla breve
me pare scunfirata
pure si ogne prete
se fa nu pizzo a riso.

Si fosse ‘nnammurato
tirasse sta guagliona
cchiù vicina a me
pe le fa sentì
tutt’’o bbene ca le voglio.
Forse le piace ‘e perdere
n’atu ppoco ‘e tiempo
cchiù annante
addò pure nu sante
perde ‘a pacienza ‘e fa
chello c’adda fà
chi ‘o core s’è ‘mpignato.

Gioacchino Ruocco*
* Biografia in Pagine


05.06.019         Ostia Lido

martedì 4 giugno 2019

Dalla vita non ho imparato ancora



Dalla vita non ho imparato ancora
che si muore in qualche modo.
Mancandoti il respiro,
mentre ti assopisci e ti rincresce
di non poter godere
il fresco della sera
dopo una giornata di sole cocente.

Si può morire anche senza far niente
guardando la gente che lo fa
da indifferenti;
senza patire l’anima di un dubbio,
un attimo che cerca di distrarti
dal niente che ti gira intorno.

Lo scorno è tanto
che a restare indifferenti
crea una meraviglia
che ti scompiglia le idee
da non capire dove stai,
se sei indifferente
a quello che ti dico
che amico non sei

come credi che io non lo sia per te
che con le tue parole
da tanto tempo
che mi giri intorno
con quell’accidenti
che non mi ha colto ancora.

Non sono di quelli che te lo manda  a dire.
Non è più tempo di rinnegare l’astio
che ci tiene lontano.
Tra le tue mani
farei una brutta fine
che non mi aspetto ancora.

Derelitto guardo l’ora,
ma mi guardo dal compenetrarmi in essa.
E’ tardi questa sera
per rovistare il passato
e credere di doverti chiedere perdono.

Gioacchino Ruocco*
* Biografia in Pagine

Ostia Lido           04.06.019

lunedì 3 giugno 2019

Premio FONTANE DI ROMA alla raccolta di poesie "AVVERBI, DIVERBI e SENTIMEMENTI di Gioacchino Ruocco







Premio Fontane di Roma a Ruocco Gioacchino per AVVERBI, DIVERBI e SENTIMENTI Ed Book sprint 2019Premio Fontane di Roma a Ruocco Gioacchino per AVVERBI, DIVERBI e SENTIMENTI

 Ed Book sprint 20