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domenica 14 maggio 2017

Vertigini








Precipito dal cielo
ogni volta che apro la finestra.
Precipito anche
dalla riga trasversale del tempo
che mi si para davanti
senza atteggiamenti
da paradiso
sul tuo viso che nel sogno
mi accompagna
ogni volta che un brivido
mi assale.

Precipito
dalle righe del giornale
che annuncia catastrofe
parlamentari
senza portare a termine
le riforme annunciate
o parla di attentati
e ammazzamenti
di gente in mezzo al mercato
che ogni giorno
attenta al calmiere della vita
distruggendo derrate alimentari
per far pagare caro
un sostentamento
che potrebbe togliere
la fame dal mondo,
i tanti peccati
di assenza di dignità.

Mi incastro tra un vano e l’altro
esercitandomi a non cadere,
ma mi sveglio nel sonno
ogni notte
nella speranza di trovarti intorno
per un salvamento
della tua mano
afferrato pei capelli
ormai rimasti pochi.

Gioacchino Ruocco

15.05.017            Ostia Lido

sabato 13 maggio 2017

Il mio corpo da nudo






Il mio corpo da nudo
pur non attraversato
dalla ruggine
ha varchi nel cuore
che fanno un rumore
come il soffio del vento
che attraversa il relitto.

Quando per troppo tempo
si dimentica
un corpo nel sole
nel vento nella salsedine
deperisce
per morire senza rimpianti.

Ma le ossa, lo scheletro, il corpo
danno più noie da morto
che schifato da vivo,
dannato
chè la morte porta corrivi
e il pianto negli occhi
e un pensiero
che chiede vendetta
per un bene lasciato a marcire.
Anche un ferro
che offre memorie
non dovrebbe morire così.
Potrebbe avere storie
da raccontare,
torti patiti nel mare
trasportando  i sospiri e il pianto
di gente in cerca di pace,
di un pezzo di pane
nella quiete
di un pioppo,
nell’ombra di un tetto
appena approntato
e a domani le mura.

Gioacchino Ruocco

13.05.017 Ostia Lido

Amico dal sorriso di pianto / Amigo de chorar sorriso

Amico dal sorriso di pianto


Amico dal sorriso di pianto
dalla tristezza come l’alito di mare
dal volto di rugiada del mattino
vorrei capire i  tuoi  sogni di ragazzo
ormai in occhi adulti
cosa contengono ?
Quali pensieri formula il tuo cuore,
di che baci vivi,
di quali sogni godi ?
Dici di continuare  a vivere
come un sognatore
la tua capacità di amare
per sopravvivere
alla tua umanità
che come un’aquila
corre a sfidare il tempo.
Avessi io la forza di farlo
e di rinascere
nel modo che il tempo porta avanti  !
Ancora i miei versi
hanno sentimenti
che nella logica
affondano se stessi,
appena liberi nel verso sciolto.
Non basta andare
nell’altro emisfero
per fare della sera
un mattino,
di un inverno l’estate
per forzare il confine delle cose
anche in mezzo al mare
a rovistargli il fondo.

Gioacchino Ruocco
Ostia Lido  13.05.017



Amigo de chorar sorriso


Amigo de chorar sorriso
pela tristeza como o sopro do mar
pelo rosto orvalho da manhã
Eu iria entender seus sonhos de infância
agora nos olhos de adultos
o que eles contêm?
Que pensamentos entregar o seu coração,
dos quais vivem beijos,
que sonhos gosta?
Você diz que continuar a viver
como um sonhador
Sua capacidade de amar
para sobreviver
a sua humanidade
que como uma águia
Ele corre para desafiar o tempo.
Se eu tivesse a força para fazer
e renascer
da mesma forma que o tempo continua!
Até os meus versos
eles têm sentimentos
que a lógica
afundar-se,
Apenas em verso livre.
Não basta ir
no outro hemisfério
para tornar a noite
uma manhã,
um verão inverno
para forçar o limite das coisas
mesmo no meio do mar
rovistargli na parte inferior.

Gioacchino Ruocco
Ostia Lido 13.05.017






Qualche cosa mi hai dato...





Qualche cosa mi dai
anche col tuo disappunto
che mi guarda stupito
e vuol rimproverarmi
per averti deluso
ancora una volta.

Ogni giorno siamo a una svolta
che non cambia
la mia direzione.
Forte è la tua invocazione,
il tuo desiderio di redimermi
anche nelle mie espressioni
più innocenti
che ti appaiono invece
come un vento di maestrale.

Tu m’insegni a capire il tuo silenzio
e vorresti che ti accompagnassi
oltre il mistero che ti pervade
come il semplice andare per le strade
senza paure e con misericordia
la mia che alligna in ricordi
dell’infanzia, nella terra dei solchi
fecondi e dalla corretta geometria
degli spazi per generare
i frutti che la fame agogna
sotto ogni latitudine
con i sapori tramandati
da secoli di rinnovate esperienze
che approdano sicure
alle gioie della nostra esistenza.

Qualche cosa ho avuto
dal tuo dissentire,
dai tuoi sguardi desiderosi
di portarmi altrove
a godere della nostra vicinanza
anche se il tempo avanza
e sembra che manchi un attimo alla fine.

Gioacchino Ruocco

13.05.017            Ostia Lido


A mia moglie Anna....

venerdì 12 maggio 2017

Le minoranze…

Sequoia




Le minoranze
coltivano in vasi di gerani
sequoie inappagate
dal poco terreno
e dalle lacrime
che le irrorano
come i sogno dei giganti
in un paese di nani.
Se ritorniamo a credere
che la nostra vita
vive in disavanzo
all’occorrenza
ci renderemo conto
che se anche dietro casa
esiste il mondo
non è solo quello
che può salvarci
dalla decadenza,
ma la partenza
per fare buone cose
come le rose coltivate
nel terreno affianco
o l’insalata
nel giardino cinto
di reticolato
e nelle nostre mani
la quiete
di cui il mondo
ha bisogno da sempre.

Gioacchino Ruocco

12.05.017            Ostia Lido




                                 Vaso di geranei

giovedì 11 maggio 2017

Sulle rive dell'Hudson





Sulle rive dell’Hudson.

Mi ero fermato
disperato a pescare
sulle rive dell’Hudson.
Non sapevo che fare
oltre ad ingannare il tempo
ed il rumore intorno
sonnolento
che il verde mia scosso
che non muove una foglia
Avevo voglia di fare qualcosa
per te e per me.
mi ci metto per prima
nella storia
che sto raccontando
senza rime
ma con tante assonanze
che a volte
ci portano oltre
il tenerci per mano.

Mi sono fermato
per sentirti arrivare alle spalle
come l’avallo
a quel che facevo
che volevo da te
che tu anche volevi.

Abbiamo messo i piedi nell’acqua
e ci siam persi nei mulinelli
più a valle
dove volevi tornare
come il tuo cuore voleva.

Gioacchino Ruocco

12.05.017            Ostia Lido

Afasia




Mi metterei a piangere
per togliermi di dosso
la disperazione
che il mio modo di vivere
guadagna
ogni momento.
E’ una paga strana
che mi lascia stordito e inetto
al cospetto
di chi mi dice di amarmi
dai primi anni della mia vita.

Ritornerei a farlo
senza pubblicarlo
agli occhi degli altri
addolcendo il mio,
i miei gesti,
i mei sguardi,
le mie parole.

Andrei a scuola di educazione
per non ascoltar bugie
con gli occhi di pianto.
Le bugie che dicono i grandi
creano le guerre
che stanno distruggendo la terra
che con un po’ di tempo
si rifarà daccapo
le sembianze.

Quante speranze
dovrò ancora avere
per mettermi a sedere
e contemplarti
per avere almeno
il piacere di farlo ?

Se fossi un tarlo
mi ritirerei
alla mia attività
difronte a gente che mi deride
e mi porta all’afasia..

Gioacchino Ruocco

10.05.017                  Ostia Lido