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martedì 17 aprile 2018

A mio padre William P.F.


Robert Frost (1875/1963)

A mio padre William P. Frost.

Crebbi nel tuo disordine
meravigliato del tuo amore
che trovavo dovunque
ponevo gli occhi,
ad ogni tua parola
che mi cullava
ad ogni alito di vento
e ad ogni pensiero
che mi assillava il cuore.

Inquieto come le libellule
spesso mi perdevo
in sogni di un ritorno alla terra.
Vedendo rami
altalenavo con loro
ritornando dove l’amore
poneva il suo germoglio
nel mio cuore
fino a conoscerne le voci
fino a sentire la terra
schiudersi sotto i piedi
per annunciarmi
le sue intemperanze
o la speranza
di un verde intorno
per grilli
dentro al folto dei cespugli.

Quando mi colse la neve
ritrovai i miei passi
che seguirono i tuoi
nella mia infanzia
e sottrassi alla noia
i versi per cantare
la natura intorno
senza quel pianto
che la guerra indusse
nei miei occhi
ancora bambino
dove l’acqua 
"rompendosi formava
una oscura nuvola nel cielo".

Gioacchino Ruocco
17.04.018   Ostia Lido





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