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lunedì 9 aprile 2018

Se dovessi appartenermi








Se dovessi appartenermi


Se dovessi appartenermi
dovrei trovarmi un altro corpo
essere un uomo diverso
da quello che sono.
Tutto mi arriva di traverso.
Dopo tanto cose apprese
ora dovrei dimenticarle.
Dopo non aver negato agli altri
il loro destino
dovrei cercarne per me
uno ogni giorno
per dare luogo a recite
che alternano piazze diverse
di ora in ora.

Avverto a volte un vuoto di memoria
e mi chiedo chi sono
travolto letterariamente
da chi mi cerca in echi di frontiere,
risate di piacere
e scherno
per sottomettere il pubblico al sorriso.

Gli adattamenti son ruffianerie
che mi stravolgono la mente
in una confusione saccente
e irriguardosa
della gigioneria.

L’anima mia si accheta
solamente quando l’applauso
è a scena aperta,
come la ricompensa del peccato
che scema la vergogna
che alla gogna
mi voleva.

Il tuo perdono
come un fil di fumo
allunga la speranza
di una tournè
con un disavanzo
di repliche
che mi ridanno voce
come il gallo
che cantò per Cristo
per mandarlo in croce..


Gioacchino Ruocco
Ostia Lido        09.04.018


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